Basilica di Santa Cristina
Fu eretta nel XI sec. e più volte restaurata. All'interno si apre uno scenario emozionante, altari, nicchie, cappelle, quadri, tele, affreschi e sculture di varie epoche e di raro interesse storico. Immagini che rievocano momenti storici riguardanti la vita di S. Giorgio e S. Cristina patroni della città.
Nella cappella del miracolo sono venerate tre delle famose pietre bagnate dal sangue del miracolo. Nella grotta, ricavata durante il taglio delle catacombe nel IV secolo, è custodito l'altare del miracolo dove giace la pietra con le impronte della santa che, secondo la leggenda, sorresse il suo corpo nel lago. Da qui si accede al sepolcro di S. Cristina e alle catacombe, i cui reperti rinvenuti sono esposti nella cappella di S. Leonardo.
Bella chiesa romanico-rinascimentale con affreschi e dipinti. Famosa la "Cappella del Miracolo", dove un prete boemo incredulo nel 1263 vide sgorgare sangue dall'Ostia consacrata (l'episodio è ricordato in uno dei mirabili affreschi di Raffaello nei Musei Vaticani di Roma). Vicina è la "Grotta di S. Cristina", che faceva parte di una catacomba, con ciborio del IX secolo ed una ancora in terracotta policroma di G. della Robbia.
Orario Visita:.............................

IL miracolo Eucaristico
Nel 1263 accadde un avvenimento straordinario, famoso in tutto il mondo: nella grotta di S.Cristina, mentre un prete boemo celebrava la messa, spezzò il famoso pane azzimo dal quale iniziò miracolosamente a sgorgare del sangue che bagnò il pavimento e l'altare. Il miracolo venne consacrato da papa Urbano IV con la festa del Corpus Domini, ispirando Raffaello negli affreschi delle stanze Vaticane. Bolsena si trova sull'asse viario della “Via Francigena” lungo il tracciato proveniente da Canterbury, passando per Acquapendente, i pellegrini scendevano a Viterbo per dirigersi a Roma.
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Via Francigena
Denominata Francigena o "Francesca", conosciuta anche con il nome di Romea letteralmente "strada originata dalla Francia" (nell'accezione medioevale si intendeva indicare oltre alla Francia attuale il territorio che si estende lungo l'asse renano sino ai Paesi Bassi) essa costituì', nel Medioevo, la direttrice privilegiata per mettere in comunicazione le città del regno italico con il mondo d'oltralpe.
Attraverso il Gran S. Bernardo per Aosta o dal Moncenisio per Torino (ostensione della Sacra Sindone) e quindi Pavia, Piacenza, Lucca, S. Gimignano, Siena, Bolsena, Viterbo, Sutri. Infine Roma, entrando per ponte Milvio e poi da piazza del Popolo.
Sigerico, frate di Glastonbury, divenuto Arcivescovo di Wiltshire e poi Arcivescovo di Canterbury, nel 990 si mise in cammino sulla via Francigena per incontrare Papa Giovanni XV. L’Arcivescovo percorse a piedi circa 3.500 chilometri, tra andata a Roma e ritorno a Canterbury. Il viaggio di ritorno, durato 79 giorni, è descritto in un suo diario conservato alla British Library di Londra.
L’associazione europea denominata "Confraternita dei Romei della Francigena" ha promosso la rivisitazione dell’antico percorso medioevale come itinerario storico e di fede legato anche all’evento mondiale del Giubileo del Duemila.